Personalmente

Valentina Fanelli

Studiare o non studiare, quasto è il dilemma…

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Frase che frulla nella testa di Tia (e non solo..) e che, cambiando il verbo e adattandolo, gira nella testa di ognuno ciclicamente, ma nel caso dei ragazzi solitamente ci siamo noi genitori che cerchiamo di “tirare” in una direzione… anche un po’ forzatamente e non molto velatamente!

Casualità in questi giorni è arrivato a Tia un compito di italiano:
“- Le frasi che non vogliamo sentire – Cosa non voglio mi dicano i genitori? E loro? Cosa non vogliono sentirsi dire?” con anche ordine di non gradimento e gravità per entrambe le categorie.

Così è stato anche un po’ divertente confrontarsi e vedere che l’ordine di gravità non segue lo stesso criterio per le due parti, che alcune frasi “innocue” per uno sono parecchio fastidiose per gli altri… Che fastidio suscitano le frasi “Metti via il cellulare!” “ Spegni la tv!” “Smetti di usare la Wii!” etc etc…

Certo che anche per noi genitori, con l’ansia istantanea quando un figlio torna da scuola, e alla fatidica domanda “com’è andata oggi?” la risposta migliore che riceviamo è “Boh, normale, bene” seguito da un grugnito che sottintende “lasciami in pace un po’”… non è proprio facilissimo!

In fondo potremmo anche capirli… è un po’ il loro lavoro andare a scuola e ci potrebbero accomunare alcune frasi (Ti sembra un lavoro fatto bene?.. Hai dato il meglio?… etc…)

Certo per Tia le frasi non finiscono qui, ce n’è un lungo elenco:
“che verdura vuoi oggi?” “Alzati che è tardissimo””Attento che è pericoloso!” “ Non farti male!” e via così…

Crescendo non ce le dice apertamente più nessuno… ma alcune sono sottintese e la nostra vocina interiore a volte è ancora più spietata di un genitore!

Comunque mi sono distratta “Stai studiando Tia?? Come hai già finito???”

Valentina Fanelli

28 marzo 2014

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Valentina Fanelli

Nata e mai vissuta a Cremona nel 1977. Della città ho ereditato la vocazione artistica. Cresciuta disegnando, tutto e tutti, storie e persone; un incubo per gli amici, un sogno e uno sfogo come professione e come passione. Diplomata allo IED, creando un corto animato come tesi, lavora come illustratrice e grafica. Si reinventa con tre amiche progettando e organizzando laboratori creativi e artistici e feste per i bimbi, fondando un’ associazione. Mamma felice di 3 bimbi, fissa loro e la vita quotidiana in una vignetta, come e più che in una foto.

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