Personalmente

Valentina Fanelli

Preadolescenza e scuola, il decalogo…per una mamma

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Ci siamo passati tutti dall’altra parte, ma quando ci tocca di essere dalla parte coscienziosa della barricata forse è ancora più difficile…

così quando Tia varca la porta di casa nella mia testa passano questi pensieri:

 

1) Trattieniti dal chiedere “com’è andata?” , ricordati quanto tu non lo sopportavi

 

2) Le note sono un modo di comunicare tra docenti e genitori in fondo… non rincorrerlo con il matterello se te ne ha portata un’altra…

 

3) Non è importante il voto in sé ma l’impegno con cui l’ha ottenuto… quindi anche qui trattieniti dall’assalirlo…

 

4) Lascialo libero di sbagliare e di gestirsi da solo i compiti, se non riesce a farlo se ne accorgerà… forse…

 

5) Resisti dal chiedergli di farti vedere i suoi quaderni, l’ordine un giorno verrà da solo…. mah…

 

6) Se è il momento di farti ripetere la lezione che dovrebbe avere studiato per il giorno dopo e lui dice che la sa perfettamente e alla prima domanda che gli fai ti guarda stranito sii accomodante e con molta gentilezza convincilo che FORSE non la sa proprio benissimo ed è il caso di rileggerla un attimo…

 

7) Non prendertela se non risponde proprio la prima volta ad ogni semplice domanda che fai… forse sta pensando ad altro… la pazienza è la virtù dei forti…

 

8) Se lo chiami perché hai bisogno che ti aiuti, o è pronto da mangiare, o simili e non si presenta subito, magari starà studiando… ricorda la pazienza…

 

9) Se dopo dieci minuti che si è messo a studiare tu lo trovi a guardare il cellulare… pensa che potrebbe essere un messaggio di vitale importanza e prima di scaraventare per terra l’oggetto in questione ricordati che gliel’hai comprato tu…

 

10) Nonostante tutto è il tuo “bambino” è un po’ ti diverti anche a vederlo districarsi in tutto questo e a vederlo diventare “grande”…

 

Valentina Fanelli

 

19 dicembre 2014
 
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Valentina Fanelli

Nata e mai vissuta a Cremona nel 1977. Della città ho ereditato la vocazione artistica. Cresciuta disegnando, tutto e tutti, storie e persone; un incubo per gli amici, un sogno e uno sfogo come professione e come passione. Diplomata allo IED, creando un corto animato come tesi, lavora come illustratrice e grafica. Si reinventa con tre amiche progettando e organizzando laboratori creativi e artistici e feste per i bimbi, fondando un’ associazione. Mamma felice di 3 bimbi, fissa loro e la vita quotidiana in una vignetta, come e più che in una foto.

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