Personalmente

Valentina Fanelli

L’importanza della Divina Commedia oggi per un ragazzo

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“Ci sono alcune cose, argomenti,  che studiamo a scuola e avremmo una insana voglia di scordare per sempre….

Libri da buttare, autori da cancellare.

Poi dopo qualche anno ti rendi conto di cosa e chi hai conosciuto e letto e ragioni sull’opportunità magari andata sprecata, per pigrizia o preconcetti.

Ma non è mai troppo tardi, qualche classico, qualche libro molto da scuola e poco da spiaggia fa bene, spalanca la mente su campi e mondi magari sconosciuti, forse ostici ma per cui vale la pena fare uno sforzo.

 

Negli ultimi anni Dante a la sua Divina Commedia hanno conosciuto una nuova stagione felice, grazie al racconto teatrale di Roberto Benigni che sta cercando di riavvicinare la gente ad un grandissimo autore italiano che a parecchi, come a Tia, fa una gran paura.

 

Valentina Fanelli

Nata e mai vissuta a Cremona nel 1977. Della città ho ereditato la vocazione artistica. Cresciuta disegnando, tutto e tutti, storie e persone; un incubo per gli amici, un sogno e uno sfogo come professione e come passione. Diplomata allo IED, creando un corto animato come tesi, lavora come illustratrice e grafica. Si reinventa con tre amiche progettando e organizzando laboratori creativi e artistici e feste per i bimbi, fondando un’ associazione. Mamma felice di 3 bimbi, fissa loro e la vita quotidiana in una vignetta, come e più che in una foto.

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