Personalmente

Valentina Fanelli

Ha ancora senso il giorno di San Valentino?

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Ha ancora senso il giorno di S.Valentino?

A volte vogliamo fare i distaccati tutti di un pezzo, immersi nelle nostre frenesie: “S.Valentino? Sai non mi ricordavo neanche, ma cosa vuoi che facciamo, troppo stanca”
“Mia moglie mi ha ricordato che venerdi è S.Valentino, guarda meno male che ho una riunione fino a tardi così salto la noia di cena e fiori…”

Ma in fondo non ci crediamo neanche noi.
Uno sguardo ai cioccolatini esposti nei negozi lo buttiamo, un pensiero a tirare in mezzo baby-sitter o nonni e scappare a mangiare qualcosa noi 2 in quel ristorantino dove andavamo spesso i primi anni.
Almeno mostriamo a Tia e ai suoi coetanei che di amore ne abbiamo ancora bisogno, non è un’ esclusiva dei ragazzi.

Ma loro come vivono S.Valentino?
E’ l’età dei cambiamenti, delle scoperte, ogni ragazzo la vive a modo suo: chi è già innamorato della compagna di classe dopo 1 mese di scuola insieme, chi è ancora innamorato della stessa biondina dai tempi dell’asilo.

Chi è indaffarato a scrivere bigliettini pieni di poesia che la Prof intercetterà irrimediabilmente, chi armato di coraggio misto spudoratezza chiederà un bacio per sigillare la giornata perfetta.
Chi nega alle amiche ma nel privato della sua cameretta riempie il diario segreto di cuori rossi (esiste ancora il diario segreto nell’età di facebook? Ma vado “fuoritema”).

I ragazzi sono orgogliosi e difficilmente ci verranno a chiedere un consiglio su come comportarsi in una giornata così per dare un segnale tipo “io esisto” alla compagna che fa battere il cuore.

Sicuramente avremo il Don Giovanni del caso che dovrà gestire troppe situazioni per la sua tenera età, e chi invece per ora riversa tutto l’amore del mondo sull’oggetto dei desideri…

Sperando per tutti che il vero amore cominciamo a respirarlo nelle nostre famiglie, buon S.Valentino

14 febbraio 2014

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Valentina Fanelli

Nata e mai vissuta a Cremona nel 1977. Della città ho ereditato la vocazione artistica. Cresciuta disegnando, tutto e tutti, storie e persone; un incubo per gli amici, un sogno e uno sfogo come professione e come passione. Diplomata allo IED, creando un corto animato come tesi, lavora come illustratrice e grafica. Si reinventa con tre amiche progettando e organizzando laboratori creativi e artistici e feste per i bimbi, fondando un’ associazione. Mamma felice di 3 bimbi, fissa loro e la vita quotidiana in una vignetta, come e più che in una foto.

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